1 maggio

Oggi è il primo di maggio e non sapendo cosa scrivere ho consultato wikipedia cercando qualcosa di interessante inerente la data odierna.

La notizia che mi ha piu attratto è questa:

Quarto potere è il primo lungometraggio diretto da Orson Welles.

Il film è liberamente ispirato alla vita del magnate statunitense William Randolph Hearst. Uscito nelle sale il 1° maggio 1941, Quarto Potere è ormai divenuto una pietra miliare nella storia del cinema, ampiamente discusso ed analizzato sia dalla critica sia dal pubblico di tutto il mondo.

quarto potere

Il film narra dell’incapacità di amare di Charles Foster Kane (interpretato da Welles). Kane è in grado di amare “solo alle sue condizioni” con la conseguenza che egli fa il vuoto attorno a sé e muore abbandonato da tutti all’interno della sua gigantesca residenza (Xanadu), fatta erigere per celebrare la propria grandezza.

Il film si apre con la morte di Kane, immediatamente seguita da un cine-notiziario dedicato alla vita pubblica del magnate. Il notiziario non soddisfa, però, il direttore della testata che chiede ai suoi giornalisti di indagare ancora nel passato di Kane per comprendere il significato dell’ultima parola da lui pronunciata prima di spirare: Rosabella (Rosebud).

Come ha acutamente osservato lo scrittore argentino Jorge Luis Borges in una recensione del 1941, il risultato è un “giallo metafisico” che ha ad oggetto una indagine psicologica ed allegorica degli aspetti più intimi e nascosti della personalità di un uomo attraverso le testimonianza di coloro che lo conobbero.

Welles, servendosi di una sequenza di flashback, mostra i frammenti della vita di Kane, quasi fossero i pezzi di un gigantesco puzzle (oggetto che metaforicamente appare più volte nel film). Allo spettatore è lasciato l’onere di ricomporre in tutta la sua complessità la personalità di Charles Foster Kane.

Ma si tratta di uno sforzo vano perché i frammenti della vita di Kane non permettono di comprenderne la segreta essenza, anche quando, alla fine del film, viene rivelato il significato delle sue ultime enigmatiche parole.

L’unica cosa che appare certa è che l’incapacità di amare di Kane deriva dal trauma, subito durante l’infanzia, dell’allontamento dai genitori. Affidato ad un uomo d’affari, incaricato di amministrare il suo smisurato patrimonio, Kane viene privato dell’amore familiare. Da adulto concepirà l’amore come possesso, e non come dono, e ciò lo condurrà inesorabilmente alla disperazione ed all’isolamento.

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